Una commedia corale sulla magia dell’infanzia in un tempo che cambia.
Commedia corale sulla vita in un quartiere di periferia, attenta soprattutto al punto di vista dei bambini, affascinati da quella nuova diavoleria che è la televisione. Due fratellini si infuriano con il padre che non vuole comprare loro un televisore. Così dopo lo sciopero della fame passano allo sciopero del silenzio, criticando l'abitudine dei grandi di parlare senza dire nulla di concreto (tipo "Buongiorno).